|
Il nome
Preitoni
significa
“non andare
più oltre”.
Si parla di
insediamenti
Greco-Romani
ed i primi
abitanti di
questo
centro
probabilmente
furono
pastori che,
durante
l’inverno,
scendevano
dal Poro
verso la
collina per
sfuggire
alle gelide
temperature
della
montagna.
Nell’anno
1084, un'invasione
Saracena
distrusse Nicotera e
costrinse
gli abitanti
a
trasferirsi
nei casali
vicini. Per
la
tranquillità
del luogo e
l’ottima
posizione
geografica,
qui si
ritirarono
alcuni
monaci
basiliani
che diedero
vita ad
insediamenti
conventuali
e a una
Chiesa
intitolata a
Santa
Venere.
Annessa al
convento
esisteva una
grancia
basiliana,
completamente
distrutta,
già dal
1838. Il
sito attuale
del paese si
è sviluppato
sui resti di
questo
convento ed
alcuni resti
di un numero
di cinta si
possono
vedere nella
località
denominata
Calvario.
Proprio in
questa
località si
ergeva la
Chiesa
Conventuosa,
successivamente
trasformata
in Chiesa
Parrocchiale,
dove sono
stati
ritrovati
una Croce d’
argento con
all’ interno
un
pezzettino
di stoffa e
due pettini
che sembra
fossero di
un Priore,
oggi
custoditi
presso il
Museo di
Arte Sacra
di Nicotera.
Fiorenti
furono
anche le
confraternite,
ricordiamo
fra cui
quella detta
del
“santissimo”,
fondata nel
1617, che fu
sostituita
nel 1648 da
quella del
Rosario e
del
purgatorio.
Nella stessa
chiesa si
conservano
due statue
lignee a
soggetto
sacro: la
prima
raffigura
San
Sebastiano,
Santo
protettore
della
parrocchia;
la seconda
statua
raffigura la
Vergine
Addolorata.
La statua
della
Vergine
Addolorata
pare facesse
parte di un
trittico,
precisamente
di
un’adorazione
di croce il
cui
crocifisso
pare essere
quello
conservato
nella chiesa
del Carmine
di Monte
Poro.
Non si ha
notizia del
terzo
soggetto
della
composizione.
Nel paese è
fiorente
l’agricoltura
ricca di
prodotti,
molto
sviluppate
anche le
colture
della vite e
degli alberi
di ulivo.
|